Cinque anni e 6 mesi per violenza sessuale su un minore con deficit cognitivo è la condanna inflitta dal tribunale a Filippo Laner. Per il pensionato, assistito dall’avvocato Biagio Scillia, è stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici ed in stato di interdizione legale durante la durata della pena. 
A Laneri era stato contestato “di avere abusato delle condizioni di inferiorità fisica e psichica” di un minore di 16 anni, con ritardo mentale medio, che “induceva a compiere o subire atti sessuali”. 
Il giovane si è costituito parte civile con la famiglia, assistito dallo studio legale Ballati – Mantegna. 

La fase dibattimentale, avanti al tribunale collegiale presieduto dal giudice Letterio Aloisi e composta dai giudici Michele Martino Ravelli e Maria Rosaria Santoni, era iniziata nel 2019 e si è conclusa con la sentenza di condanna che si discosta di un anno dalla richiesta del PM a 6 anni e 6 mesi. 

Sulla condanna l’avvocato di parte civile Laura Ballati ha espresso “soddisfazione per l’importante risultato processuale ottenuto al termine di un’istruttoria dibattimentale complessa e a tratti dolorosa data la natura del crimine che ha scosso la comunità. 

La condanna inflitta è portatrice di giustizia anche se non potrà mai cancellare la sofferenza della giovane vittima e della sua famiglia. 

Pronto, invece ad impugnare la sentenza l’avvocato Biagio Scillia: “Pena ingiusta rispetto a ciò che è emerso dall’istruttoria dibattimentale e impugneremo fermamente in appello”. 

Laneri è stato condannato a 3 anni e 4 mesi l’accusa di atti sessuali su un minore e si attende a breve la sentenza di appello. 

Da quella prima vicenda, scoperta grazie ad una intuizione dei carabinieri che avevano notato la macchina del pensionato in zone appartate in compagnia del giovane, che si era conclusa con l’arresto ai domiciliari, per l’uomo poi ritornato in libertà, sarebbe poi arrivata la denuncia del secondo minorenne. 

Tiziana Tavella – La Sicilia del 11 Febbraio 2021