L’utente, assistito dagli Avv. Filippo William Mantegna e Laura Ballati, ha ottenuto la condanna di e-distribuzione per i danni derivanti dal cattivo funzionamento dell’impianto fotovoltaico della propria abitazione.

Il Tribunale di Enna ha pronunciato una sentenza di particolare rilievo nel panorama del contenzioso energetico, condannando E-Distribuzione S.p.A., per inadempimento contrattuale derivante dall’inadeguatezza della rete elettrica, che ha compromesso il funzionamento di un impianto fotovoltaico regolarmente autorizzato.

I fatti della controversia

La vicenda trae origine nel 2018, quando un utente residente a Calascibetta installava presso la propria abitazione un impianto fotovoltaico da 9,9 kW, ottenendo l’autorizzazione all’allaccio da parte di E-Distribuzione previo pagamento del preventivo. Sin dalle prime fasi di esercizio, tuttavia, l’impianto risultava gravemente compromesso da continui blocchi degli inverter dovuti a fenomeni di sovratensione (overvoltage) riconducibili alla rete di distribuzione.

Determinante ai fini della decisione è stato l’accertamento tecnico preventivo ex art. 696-bis c.p.c., che ha evidenziato come la rete elettrica non fosse idonea a supportare le immissioni di energia previste dal contratto di allaccio. Il CTU ha individuato nell’elevata impedenza della linea la causa degli innalzamenti di tensione responsabili del blocco degli inverter.

Il Tribunale ha affermato un principio di particolare importanza: autorizzando l’allaccio senza riserve, E-Distribuzione si è assunta l’obbligazione di garantire una rete idonea al funzionamento dell’impianto. In presenza di una rete strutturalmente inadeguata, il gestore avrebbe dovuto rifiutare la stipula del contratto o quantomeno informare l’utente della necessità di installare un impianto di potenza inferiore.

La sentenza ha disposto:

• l’obbligo di eseguire le opere di adeguamento e ammodernamento della rete, secondo le indicazioni del CTU;

• il risarcimento del danno pari a:

o € 4.520,00 per il periodo ottobre 2018 – dicembre 2022;

o € 2.200,00 per il periodo gennaio 2023 – dicembre 2025;

• un risarcimento continuativo di € 90,00 mensili fino all’effettivo completamento delle opere.

La decisione assume particolare rilievo nel contesto della transizione energetica e della crescente diffusione degli impianti fotovoltaici, rappresentando un importante strumento di tutela per gli utenti e un chiaro monito per i gestori di rete chiamati a valutare preventivamente la capacità infrastrutturale prima di autorizzare nuovi allacciamenti.