La guida in stato di ebbrezza è uno degli illeciti più diffusi. La fattispecie è disciplinata dall’art. 186 c.d.s. (D.l. 285/1992) in base al quale: «è vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche».

La sanzione amministrativa scatta quando il conducente del veicolo viene sorpreso alla guida con un tasso alcolemico superiore agli 0,5 grammi per litro. Si tratta di una sanzione pecuniaria che va da euro 532,00 a euro 2.127,00.

È importante sapere che la guida in stato di ebbrezza può avere anche rilievo penale quando viene accertato il superamento della soglia di 0,8 grammi per litro di sangue. 

La norma differenzia le conseguenze sanzionatorie in base al tasso alcolemico. E più esattamente, nel caso in cui sia accertato un tasso alcolemico compreso fra 0,8 e 1,5 grammi per litro di sangue la sanzione prevista è l’ammenda da 800,00 a 3.200,00 euro nonché l’arresto fino a 6 mesi. Ove il tasso alcolico dovesse essere maggiore a 1,5 grammi per litro l’ammenda è compresa fra € 1.500,00 ed € 6.000,00 e l’arresto da 6 mesi a un anno.

I PUNTI DELLA PATENTE

Le fattispecie sanzionate all’articolo 186 del Codice della Strada prevedono inoltre la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida. Per i neopatentati, sanzionabili con un tasso inferiore a 0,5 grammi per litro di sangue, la decurtazione sarà invece di 5 punti.

Si badi che se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale le sanzioni sono raddoppiate e ciò accade anche nell’ipotesi di incidente autonomo. È disposto, altresì, il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona diversa da quella che ha commesso l’illecito.

Ed ancora, il comma numero 2-sexies dell’articolo 186 del Codice della Strada prevede un’aggravante per il caso in cui la guida in stato di ebbrezza avvenga in ore notturne. Più precisamente per chi guidi in stato di ebbrezza fra le ore 22:00 e le ore 7:00 “l’ammenda è aumentata da un terzo alla metà”. L’aggravante è applicabile solo nell’ipotesi delittuosa.

TEST DEL PALLONCINO: FACOLTA’ DI FARSI ASSISTERE DA UN AVVOCATO

L’accertamento della guida in stato di ebbrezza generalmente è effettuato tramite etilometro.  L’articolo 114 delle disposizioni attuative del codice di procedura penale pone l’obbligo a carico dell’autorità di avvertire il conducente che ha il diritto di farsi assistere da un legale di fiducia. L’omissione di tale avviso comporta l’inutilizzabilità del risultato dell’alcoltest in seno al giudizio e, di conseguenza, il processo potrebbe concludersi con una sentenza di assoluzione.

La guida in stato di ebbrezza è uno degli illeciti più diffusi. La fattispecie è disciplinata dall’art. 186 c.d.s. (D.l. 285/1992) in base al quale: «è vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche».

La sanzione amministrativa scatta quando il conducente del veicolo viene sorpreso alla guida con un tasso alcolemico superiore agli 0,5 grammi per litro. Si tratta di una sanzione pecuniaria che va da euro 532,00 a euro 2.127,00.

È importante sapere che la guida in stato di ebbrezza può avere anche rilievo penale quando viene accertato il superamento della soglia di 0,8 grammi per litro di sangue. 

La norma differenzia le conseguenze sanzionatorie in base al tasso alcolemico. E più esattamente, nel caso in cui sia accertato un tasso alcolemico compreso fra 0,8 e 1,5 grammi per litro di sangue la sanzione prevista è l’ammenda da 800,00 a 3.200,00 euro nonché l’arresto fino a 6 mesi. Ove il tasso alcolico dovesse essere maggiore a 1,5 grammi per litro l’ammenda è compresa fra € 1.500,00 ed € 6.000,00 e l’arresto da 6 mesi a un anno.

I PUNTI DELLA PATENTE

Le fattispecie sanzionate all’articolo 186 del Codice della Strada prevedono inoltre la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida. Per i neopatentati, sanzionabili con un tasso inferiore a 0,5 grammi per litro di sangue, la decurtazione sarà invece di 5 punti.

Si badi che se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale le sanzioni sono raddoppiate e ciò accade anche nell’ipotesi di incidente autonomo. È disposto, altresì, il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona diversa da quella che ha commesso l’illecito.

Ed ancora, il comma numero 2-sexies dell’articolo 186 del Codice della Strada prevede un’aggravante per il caso in cui la guida in stato di ebbrezza avvenga in ore notturne. Più precisamente per chi guidi in stato di ebbrezza fra le ore 22:00 e le ore 7:00 “l’ammenda è aumentata da un terzo alla metà”. L’aggravante è applicabile solo nell’ipotesi delittuosa.

TEST DEL PALLONCINO: FACOLTA’ DI FARSI ASSISTERE DA UN AVVOCATO

L’accertamento della guida in stato di ebbrezza generalmente è effettuato tramite etilometro.  L’articolo 114 delle disposizioni attuative del codice di procedura penale pone l’obbligo a carico dell’autorità di avvertire il conducente che ha il diritto di farsi assistere da un legale di fiducia. L’omissione di tale avviso comporta l’inutilizzabilità del risultato dell’alcoltest in seno al giudizio e, di conseguenza, il processo potrebbe concludersi con una sentenza di assoluzione.